Nel 1972 viene fondata l’associazione sportiva Mariano Comense da un gruppo di appassionati di atletica leggera, sebbene le attrezzature e gli impianti fossero inesistenti. Vengono reclutati i primi ragazzi nelle scuole medie cittadine, incoraggiati dall’allora professore di educazione fisica, Carlo Pozzoli, Campione Italiano di salto con l’asta nel 1942 a Bologna con la misura di 3.90 metri. Il prof. si prese la responsabilità di assumere il comando dell’appena fondata società, diventandone presidente; assieme all’entusiasmo e alla passione di alcuni volenterosi, inizia ad allenare presso il campo sportivo di via per Cabiate, infatti non esiste all’epoca una pista (per la quale si dovranno attendere ben 27 anni) ma solamente una traccia in terra battuta attorno al campo di calcio.

Nonostante le innumerevoli difficoltà e i pochi mezzi a disposizione i fondatori della squadra, riescono nel giro di pochi mesi, a creare un gruppo di atleti che iniziano a riportare successi dapprima in ambito provinciale e poi in quello regionale. In particolare, spiccano tra gli innumerevoli titoli riportati dai giovani atleti marianesi le Campionesse Italiane Minotti Carmen, nei 200 metri, e Rigamonti Wilma nel getto del peso. Nella squadra, si distingue un giovane atleta dalla grande passione e dedizione, nelle corse campestri e nelle gare di mezzofondo riportando vari titoli tra gli Allievi (under 18), e poi il titolo italiano Juniores (under 20) nei 5000 metri. Il neo campione viene seguito da Sergio Colombo, instancabile per il suo impegno e lodevole per la sua volontà; tutto lo staff della squadra sarà ripagato dello sforzo qualche anno dopo. Stiamo parlando di Alberto Cova indimenticabile Campione Europeo, Mondiale e Olimpico dei 10000 metri.

Sulla scia dell’enorme entusiasmo suscitato dalle sue vittorie, l’Atletica Mariano Comense organizza con successo nel 1985, il Campionato Italiano di mezza maratona. Un importante pietra miliare nel percorso del team avviene nel 1990, quando la presidenza viene ottenuta dall’ancora in carica Carlo Cariboni che negli anni seguenti ha continuato a promuovere lo sport dell’atletica tra i giovani, svolgendo così anche un ruolo educativo all’interno della vita sociale del paese. Proprio tale opera promozionale è stata la motivazione per la quale la società ha ricevuto, da parte della Commissione Benemerenze Sportive del C.O.N.I., la stella di bronzo al merito sportivo il 18 giugno 2009. Nel 1999, si apre un nuovo capitolo per l’atletica cittadina: il Comune di Mariano avvia i lavori per una pista di atletica. Il centro sportivo sorto dopo pochi mesi, ospita da subito molteplici manifestazioni, le quali prima si erano limitate alle corse su strada e a quelle campestri. Partendo dalle giornate della gioventù lariana dedicate ai più piccoli, si passa a quelle più importanti come campionati provinciali, campionati regionali e anche il Trofeo dei Laghi, memorial Lino Quaglia, che ospita le rappresentative delle province lombarde, liguri, piemontesi e ticinesi.

Nel 2014 l’atletica riesce ad avviare il settore dei lanci, che da tempo era poco trascurato, grazie all’ingresso nello staff di Flavio Livio. Da subito con i suoi atleti colleziona diverse medaglie nei campionati italiani, in particolare nel lancio del martello. La sua voglia di mettersi in gioco non si confina all’insegnamento ma si estende anche nella realizzazione della nuova area lanci. In agosto 2017 incominciano i lavori della costruzione di una gabbia per i lanci del disco e martello, e successivamente con la collaborazione della FIDAL Lombardia il centro sportivo comunale diventa sede del Centro Tecnico Regionale Lanci, ospitando negli ultimi anni tutte le edizioni dei campionati regionali invernali, oltre anche ad un numero consistente di raduni per gli atleti dedicati ai lanci.

Ma non solo, i successi arrivano anche dal mezzofondo, sotto l’attenta giuda dell’ex atleta Enrico Calabresi cresce Alberto Mondazzi che vince diversi titoli italiani sia su pista che su strada nelle lunghezze dei 10000 e 5000 metri, presentandosi anche ai campionati europei U23 con la maglia azzurra. Il campo sportivo, nell’inverno 2019, vede una sua ristrutturazione, viene rifatto il manto in tartan, mandando in pensione quello precedente durato la bellezza di vent’anni.